Black Hole 2008

Cosa è avvenuto all’equipaggio della Crimson nel corso della missione scientifica nella galassia Sendai in cui viaggiava prima del rientro dell’Astronave a Sendai City? Uno dei quattro astronauti, umani coltivati inviati dal Grande Cervello, l’ufficiale alle comunicazioni Richard Gore, si è fuso con il computer dell’astronave che poi è stata attratta in un buco nero da una invincibile forza gravitazionale.
Abbandonata la dimensione spazio – temporale conosciuta si compie, con la complicità della comandante Catherine, la fusione definitiva degli altri umani con la macchina.
L’astronave, ormai organica, si fonde con entità sconosciute generando nuovi esseri Cyborg, ibridi tra umani e macchina, dando origine ad un nuovo potere che sfugge e si oppone a quello del Grande Cervello.
Il film Black Hole è un cortometraggio che narra della metamorfosi dell’uomo, smarrito in un’oscurità ambigua e destrutturante, che si fonde con la macchina in una visione futuristica oggi sempre meno fantascientifica.
Vi si colgono le atmosfere di alcuni tra i più celebri film di fantascienza, come Alien e 2001 Odissea nello spazio, e al tempo stesso l’iconografia attinge a stilemi dei B Movie giapponesi della fine degli anni ’80, come Tetsuo, The Iron man di Shinya Tsukamoto. L’inserimento di elementi realistici come le voci in apertura del film ispirate ai celebri dialoghi della Nasa con l’Apollo 13, generano un incipit carico di tensione proprio in virtù dello scarto percettivo tra evento reale e finzione. L’assimilazione dell’uomo alla macchina, paradossalmente, capovolge un contesto in cui è l’umano coltivato ad essere strumento di un potere più forte: fondendosi con la macchina stessa e trasformandosi in cyborg, questi esseri proprio grazie alla contaminazione con nuovi elementi sconosciuti saranno in grado di ribellarsi al Grande Cervello. In uno spazio scuro la luce fende i corpi, confermando l’atmosfera di controllo e di gestione coercitiva della trasformazione suggerita soprattutto dalla scelta di utilizzare costumi e maschere in cuoio ispirati al mondo fetish. Qui, ad esempio, il cane, che rimanda ad Anubi, la divinità egizia protettrice degli imbalsamatori, sottolinea proprio l’origine arcaica della manipolazione del corpo in vista di una nuova esistenza ultraterrena; Bolognesi sembra così assegnare a Catherine, “la dominatrice”, il ruolo di sacerdotessa che sovraintende alla metamorfosi. Un combattimento rituale che allude al funzionamento meccanico di un ingranaggio offre suggestioni di stampo futurista, in un ritmo sonoro ascendente che interpreta e conclude “la fusione” in chiave orgasmica.
Black Hole è stato girato in alta definizione nello studio londinese dell’artista, all’interno dei prestigiosi 3 Mills Studios di Londra, studi cinematografici e televisivi dove lavorano registi come Tim Burton, Wes Anderson, Danny Boyle e David Cronenberg. Nel 2009 è poi presentato all’Indie Short Film Competition di Fort Lauderdale, in Florida, vince il premio Best SCI-FI Award