C.O.D.E.X Blue

Cybernetic Organisms Designed for Exploration and Xenocide o più semplicemente C.O.D.E.X Blue, con un dna da vere assassine, queste figure sinuose ed aggressive si aggirano per Sendai City con “licenza di uccidere” e con ferocia felina. Il burattinaio che muove le fila è ancora il Grande Cervello. Queste donne, fresche di fabbrica sono veri e propri corpi speciali, proprio come le SS, alle sue dirette dipendenze. Pelle blu in latex e sensori sui corpi completamente svestiti con stivali fetish e altri accessori, tra cui ad esempio gli occhiali mutuati dai comics e grandi pistole giocattolo, costituiscono il segno distintivo di queste figure. La loro natura artificiale è tradita da una certa rigidità e teatralità nelle pose, propria dei videogiochi e delle altre molte fonti cui Bolognesi ha attinto per queste sue creature: Mystica innazitutto, mutante blu, ambigua combattente ed assassina che appartiene agli X men e lanciata dalla Marvel alla fine degli anni ‘70.
È proprio a partire dal fumetto che l’artista affronta lo stereotipo della donna aggressiva e sensuale ma la ferinità è qui affrontata con sguardo ironico di chi coglie l’occasione per rivedere anche certa filmografia erotica del recente passato, come quella ad esempio, di Russ Meyer, in cui gesti, espressioni e la stessa fisicità femminile sembrano essere mimati in questi lavori i cui titoli stessi si ispirano ai film del regista statunitense. L’accurata pittura blu dei corpi d’altro canto, con le vistose acconciature e i segni bianchi che talvolta compaiono sui loro volti, rievocano non solo le arcaiche pitture di guerra di alcune popolazioni primitive, ma anche le raffinate maschere create dalla body art ed in particolare gli interventi realizzati da Keith Haring sul corpo di Grace Jones per il film Vamp.