GEIKO

Impassibili e incorruttibili icone del controllo su se stesse e sugli altri, le Geiko hanno l’arduo compito di  infondere la dottrina della Sendai Corporation nei corpi mutanti e di agevolarne il destino di cibernizzazione. Le Geishe bianche, sovraintendono ad una cibernizzazione massficata, guidando in una sorta di cammino iniziatico i futuri cyborg attraverso le tre fasi di trasformazione della dottrina Sendai che prevedono: l’amare il ferro, ovvero l’inserimento di elementi metallici che prelude alla sostituzione di parti del corpo con arti interamente meccanici, la preghiera e la decostruzione. Alle Geiko spetta invece un ruolo affine a quello tradizionalmente creduto essere quello delle Geishe che contempla oltre le capacità di intrattenimento e di praticare diverse arti, anche una grande esperienza in ogni sorta di pratica sessuale. Sono guerriere Sendai, spie dormienti che si attivano in caso di necessità. Adornate con collage e fiori sui loro volti, le Xerat invece devono ancora terminare la loro fase di formazione. Come di consueto, Marco Bolognesi interagisce con lo sterotipo stravolgendolo in maniera strumentale per fornirci la propria visione del futuro. La Geisha icona della disciplina, è simbolo della femminilità in tutti i suoi aspetti: è madre supplente, insegnante, donna sensuale, è colei che, conscia del proprio ruolo, ne metabolizza ogni aspetto. È la sola in grado di far sì che i mutanti stessi accettino la loro nuova imminente condizione. Qui si coglie un velato accenno alla persuasione occulta non solo del mondo globalizzato in cui il settarismo si insinua ogni giorno nelle nostre vite ma anche, e soprattutto, a quel continuo lento condizionamento cui siamo quotidianamente assuefatti. Queste straordinarie maschere che l’artista ha creato attraverso il make up ed il collage ostentano corpi adornati da copricapi ed abiti elaborati o cinti solo da corde che alludono alla pratica orientale del bondage. Sessualità come strumento di controllo è un altro degli elementi che l’artista introduce e sui cui tornerà, sottolineando l’assoluta libertà di queste creature che si muovono fiere: “queste persone d’arte” come ci suggerisce proprio l’etimologia  della parola “Geisha”  diventano così arte esse stesse, ben consce del proprio ruolo creativo.